Il segreto più bello d’ Italia
Il territorio di Bel Metauro comincia a 40 km dalla costa del mare adriatico, dalla cultura di Urbino fino ai lupi dell’Alpe della Luna.
Nell’epoca Romana la rotta più importante da Roma verso il nord era la via Flaminia, che passava in questa valle.
L’età di maggior splendore è il Rinascimento, infatti la vicina citta’ di Urbino era uno dei centri culturali più importanti d’Italia. Sotto lo Stato Pontificio Urbino e l’entroterra sono stati dimenticati e ancora oggi questo è un pezzo d’Italia poco conosciuto, dove la natura incontaminata e le cittadine medioevali marcano il paesaggio. Il turismo qui è poco sviluppato ed il viaggiatore viene ancora accolto come ospite.
Percorrendo la statale che dalla costa porta nell’entroterra lo scenario del paesaggio cambia in continuazione passando in rassegna dolci colline, campi arati e cittadine medioevali per poi passare alle montagne dell’Appennino con i suoi boschi selvaggi abitati da lupi e caprioli.
In questa parte d’Italia ogni stagione ha i suoi profumi e i suoi colori: la primavera è fresca e verde, sbocciano le primule, le viole di bosco e gli asparagi selvatici. L’estate porta con sé campi di girasoli, miti serate allietate da spettacoli, feste e concerti. D’autunno gli alberi si colorano di rosso, giallo e arancio, il menù si arricchisce di funghi, castagne e tartufi. D’inverno l’odore di legna bruciata nei vicoli, le impronte di animali nella neve e un buon bicchiere di vino rosso davanti al camino ci scaldano il cuore.
Qui si trovano 50 tipi diversi di orchidee selvatiche, Iris, Gladioli, fragole di bosco e fiori di campo in tutti i colori dell’arcobaleno.
A parte caprioli, cervi, volpi, tassi, istrici e cinghiali qui vivono anche lupi e orsi.
Mangiare e’ sempre stata una parte importante della nostra vita. In passato la nostra valle era una zona povera con terreni poco fertili, ma il cibo era ed e’ ancora meraviglioso. I boschi ci danno funghi, castagne, caprioli, cinghiali, fagiani e quaglie, ma non dimentichiamo il re Tartufo! Nei campi crescono asparagi selvatici e diverse piante commestibili che si possono mangiare sia cotte che in insalata. Dal macellaio troviamo cartelli con i nomi dei contadini da cui proviene la carne di maiale, bovino o agnello. Anche i salami e i prosciutti vengono prodotti qui nella zona. Tutto questo per dirvi che il concetto di Slow food qui non e’ una novità ma una normale usanza radicata nelle famiglie.
Nel territorio del Bel Metauro la vita è bella e slow!




